Fotografie di Comete, Hale-Bopp


 

(A cura di Sauro Donati Astronomy Page)

 

Ma ecco quella che a detta di molti è stata la più bella cometa del secolo. Lo spettacolo che offrì la Hale-Bopp fu veramente straordinario e, cosa piuttosto insolita per una cometa, fu anche duraturo. Si trattava di una strana cometa molto grande, il suo diametro è stato stimato in qualche decina di Km, che è passata ad una distanza piuttosto considerevole. Per questo motivo ha impiegato molto tempo a completare la sua orbita attorno al Sole, rimanendo visibile per mesi.

 

Una lontana immagine della Hale-Bopp nell Scudo, in fase di avvicinamento al Sole. Durante la posa un aereo ha lasciato la sua traccia luminosa

 

Questa fotografis fu realizzata con un obiettivo Nikon 28/2.8. A causa dell'inclinazione del telescopio usato per la guida il panorama terrestre è venuto sbieco. Questo tuttavia rende la foto più suggestiva. Era la mattina dell'8 Marzo 1997 intorno alle ore 4 ed in basso appare la luce dell'alba ormai incombente. In alto è visibile la inconfondibile sagoma della Nebulosa Nordamerica

Nascosto tra il nero degli alberi, nella foto sopra, c'è l'osservatorio astronomico di Monte Agliale. Quella mattina per avere migliore visibilità, trasportai all'esterno il mio piccolo telescopio, un SC da 8", lo sistemai sul treppiede e realizzai tutte le foto della Hale-Bopp visibili in questa pagina. Quelle a colori le ottenni con la pellicola Kodak PJM-1, quelle in B/N con la TP 2415 H.

 

Per queste immagini ho esposto la pellicola per 14 minuti, servendomi di un tele 300/2.8, ed esponendo prima la

PJM I e poi la TP. La differenza di risultato è evidente, ma non dimentichiamoci che la TP 2415 era ipersensibilizzata.

Per questa immagine, oltre alla mia pazienza ed al tempo clemente di quella notte, devo ringraziare il teleobiettivo 300/2.8, di fabbricazione russa, al quale non rinuncerei per nulla al mondo. Come si vedrà più avanti, continuo ad utilizzarlo anche con il CCD, grazie ad un attacco dedicato che mi sono fatto costruire e lui continua a restituirmi immagini di tutto rispetto.

Ma ecco l'immagine del nucleo della cometa, realizzata sempre quella mattina.

L'immagine è stata ottenuta al fuoco diretto del telescopio da 8", con un tempo

di posa di qualche secondo, per non saturare troppo la parte centrale.

Qualche mese più tardi la cometa si era avvicinata ulteriormente alla Terra e la sua luminosità era nettamente aumentata. Nel periodo della sua maggior vicinanza alla galassia M31, assieme all'amico E. Mazzoni andammo sull'Appennino, esattamente a S. Pellegrino in Alpe, (1700 m.slm) muniti di obiettivi di piccole dimensioni per effettuare altre riprese. La mia immagine più suggestiva fu questa dove, oltre alla cometa e ad M 31, compare la luce giallastra di un incendio in lontananza. Peccato solo per gli alberi distrutti.  

Immagine ripresa con un teleobiettivo 135/2.8 in parallelo al solito telescopio da 8", usato per la guida. L'esposizione fu di 10 minuti.

 

CONTINUA ...

pagina precedente

pagina iniziale


Sauro Donati Astronomy Page