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Il Sistema Solare

 

 IL SOLE

Il nostro viaggio nel Sistema Solare non può iniziare che dal Sole, una stella con un diametro di quasi 1,4 milioni di Km attorno alla quale orbitano otto pianeti conosciuti, diversi Pianeti Nani ed  un enorme numero di Asteroidi e Comete dalle dimensioni più svariate. La fotografia mostra un periodo di intensa attività di macchie solari. Si tratta di zone a temperatura più bassa presenti sulla superficie, che si manifestano con maggiore intensità ogni undici anni.

Per osservare il sole è sufficiente un telescopio di piccole dimensioni opportunamente schermato (è consigliabile un filtro solare a tutta apertura). Combinazione consigliata: 1000 mm di focale e oculare da 20mm.

 NON RIVOLGETE MAI SISTEMI OTTICI NON SCHERMATI VERSO IL SOLE

MERCURIO

Alla distanza di circa 58 milioni di Km troviamo Mercurio, il pianeta più vicino al Sole, che ha una superficie fittamente craterizzata. Una delle curiosità di questo piccolo pianeta (diametro circa 4880 km) è l'enorme escursione termica tra il giorno e la notte: circa 520 gradi! Il pianeta è visibile in alcuni periodi dell'anno poco prima del tramonto oppure poco prima dell'alba.

Per la sua osservazione telescopica si consiglia un orizzonte molto aperto, pazienza e almeno un telescopio da 10 cm di diametro. Il diametro apparente del pianeta non supera mai i 13 secondi d'arco (13")

VENERE

Alla distanza di 108,2 milioni di km dal Sole incontriamo Venere. Il pianeta è di dimensioni simili alla Terra, diametro 12.104 km, ma la sua superficie è perennemente coperta da nubi, come si nota dalla fotografia ottenuta in condizioni di seeing non perfette. Anche la temperatura di Venere al suolo è molto alta (480 gradi c.) a causa dell'effetto serra generato dalla densa atmosfera.

Venere è facilmente individuabile al tramonto oppure al mattino perché è molto brillante. Il pianeta presenta le fasi, come la Luna, che si osservano bene anche con un piccolo telescopio.

TERRA - LUNA

La Terra si trova a circa 150 milioni di km dal Sole e rispetto ai primi due pianeti possiede un satellite alla distanza di 384.000 km: è la Luna. La Luna e Mercurio sono due corpi che mantengono sulla superficie le prove dell'intenso bombardamento di corpi di tipo asteroidale vaganti, ai tempi della loro formazione, nelle vicinanze del Sole. Ne sono una testimonianza i numerosi crateri da impatto. Il fatto che la luna rifletta sulla terra il 7% della luce solare che riceve ci informa inoltre che la sua superficie è molto scura (bassa albedo). Nell'immagine la luna è stata ripresa ad un giorno dalla fase piena.

Per osservare già molti dettagli della superficie lunare è sufficiente un cannocchiale di 6cm di diametro.

MARTE

Marte si trova a circa 228 milioni di km dal sole ed ha un diametro di 6787 km. Possiede due piccoli satelliti, probabilmente asteroidi catturati in tempi antichissimi, uno dei quali sta lentamente ma inesorabilmente avvicinandosi al pianeta.

E' necessario uno strumento di almeno 20 cm di diametro e 200 cm di focale per apprezzare durante le opposizioni qualche particolare superficiale.

GIOVE

E' necessario arrivare a 778,3 milioni di km dal Sole per incontrare un altro Pianeta, il più grande del sistema: Giove. Si tratta di un gigante gassoso con un diametro equatoriale di 142.000km e con un considerevole numero di satelliti, i più grandi dei quali di dimensioni paragonabili alla Luna.

Nella fotografia si nota anche la "grande macchia rossa" un enorme ciclone che imperversa sulla turbolenta atmosfera gioviana da almeno 400 anni.

All'osservazione telescopica Giove si presenta con una impareggiabile ricchezza di particolari, a condizione di osservarlo almeno un 20 cm di diametro e 200 cm di lunghezza focale il tutto unito ad una notte con ottimo seeing.

SATURNO

Alla distanza di 1.427 milioni di km dal Sole troviamo Saturno, un pianeta molto simile a Giove, (diametro 120.000 km) caratterizzato da un bellissimo anello. Nella foto risalta la Divisione di Cassini, una zona composta da corpi a più bassa riflettività rispetto ai circostanti.

Anche Saturno possiede una lunga serie di satelliti, il più interessante dei quali è Titano, un corpo piuttosto misterioso e dotato di una atmosfera densa. Il satellite è stato raggiunto dalla sonda Cassini nell'anno 2004.

Chi non ha mai visto Saturno al telescopio non sa cosa perde. L'anello è visibile già con 30 ingrandimenti, ma un telescopio di almeno 20 cm di diametro e un buon oculare, restituiscono una visione assolutamente indimenticabile.

URANO

Troviamo Urano, il settimo pianeta del Sistema Solare, alla distanza di circa 2.870 milioni di km dal Sole. Con un diametro di circa 49.500 km Urano è anch'esso un gigante gassoso provvisto di oltre 20 satelliti.

L'osservazione di Urano non è difficile, poiché si presenta come una stellina di 5a magnitudine e talvolta sono visibili anche alcuni satelliti già con un telescopio di 10 cm di diametro.

NETTUNO

Alla considerevole distanza di 4.497 milioni di km troviamo Nettuno. Stesse caratteristiche dei tre pianeti precedenti con un minor numero di satelliti. Nettuno è invisibile ad occhio nudo, perché si presenta come una stellina di 8a magnitudine.

E' necessario osservare Nettuno solo al telescopio a forti ingrandimenti e in condizioni di cielo perfette per apprezzare il suo diametro che non supera i 2,1".

PLUTONE

Fino a pochi anni fa l'ultimo pianeta del Sistema Solare era Plutone che, alla distanza media di quasi 6.000 milioni di km dal Sole, talvolta si spinge fino ad oltre i 7.000. La sua caratteristica più importante è quella di possedere un satellite molto vicino e al quale è legato da una risonanza spin orbita 1:1. In realtà ne sono stati individuati altri due di pochi chilometri di diametro. Nel frame è visibile lo spostamento del pianeta tra le stelle nell'arco di 4 giorni.

Per la sua osservazione è necessario un grande telescopio essendo di magnitudine 14,5 circa.

Precedentemente considerato un pianeta vero e proprio, il 24 Agosto 2006 Plutone è stato declassato a Pianeta Nano dall'Unione Astronomica Internazionale, ricevendo il nome di 134340 Pluto. In virtù dei suoi parametri orbitali, Plutone è anche considerato un classico esempio di oggetto trans-nettuniano.

ASTEROIDI e COMETE

Il Sistema Solare è disseminato di altri oggetti orbitanti attorno al Sole e chiamati "corpi minori": si tratta di asteroidi e comete. La parola minori deve intendersi in questo caso come più piccoli dei pianeti e dei satelliti e non come meno importanti.

Gli asteroidi sono corpi di piccole dimensioni che si trovano principalmente in orbita tra i pianeti. La fascia principale si trova tra Marte e Giove, ma ne sono stati scoperti tra Saturno e Nettuno, tra Nettuno e Plutone e oltre. Alcuni asteroidi di trovano anche nei pressi dell'orbita terrestre e sono considerati per questo potenzialmente pericolosi.

 

 

Le Comete, conosciute dall'uomo fino da tempi remotissimi, sono corpi celesti di dimensioni paragonabili agli asteroidi più piccoli, ma caratterizzate da emissioni di polveri e gas che le rendono estremamente spettacolari. Si pensa che provengano direttamente dalla fredda Nube di Hoort, ma quando si avvicinano al Sole gli elementi volatili di cui sono composte sublimano trasformando questi piccoli oggetti in corpi luminosi visibili anche da enormi distanze.

 

Ecco come si presentava la Hale Bopp la mattina dell 8 Marzo 1997 alle h 4:00

 


BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA 

 P. Francis "I PIANETI" - Ed. Boringhieri

 F. Hoyle "COSMOGONIA DEL SISTENA SOLARE" - Ed. Mondadori

 P. Farinella, P. Paolicchi, V. Zappalà "GLI ASTEROIDI" - Ed. Il Castello


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